Scuola-lavoro: alternanza di successo col progetto Cantera della Meleam

Il dottor Delfino, responsabile amministrativo, presenta il progetto avviato con l’istituto Volta-De Gemmis di Bitonto

mercoledì 12 febbraio 2020 11.09
«Spesso i giovani del sud Italia vivono con poca speranza guardando al futuro e ciò non deve accadere soprattutto in presenza di giovani e solide realtà come la Meleam». È la vision di Gaetano Delfino, responsabile amministrativo della società di Bitonto, in provincia di Bari. L'alternanza scuola-lavoro di Meleam s.p.a., che da oltre 20 anni studia e tutela la medicina e la sicurezza di ciascun lavoratore, forte di 30mila clienti, oltre 500 tra dipendenti e collaboratori nell'indotto aziendale e con oltre 24 milioni di fatturato negli ultimi 4 anni, è un esempio di successo, uno dei migliori casi di formazione e apprendistato formativo in Italia.

IL PROGETTO "CANTERA". Il progetto si chiama "Cantera"(una parola spagnola, l'equivalente del nostro "vivaio". L'idea, che sta dietro ai vivai, è quella di seguire la crescita dei più giovani, nda) è nato da un semplice colloquio fra il professor Giuseppe Colaninno e Gaetano Delfino, ed offre agli studenti dell'istituto Volta-De Gemmis di Bitonto un percorso mirato e innovativo nel contesto socio-lavorativo meridionale: «Abbiamo sviluppato - spiega Delfino - un progetto formativo insieme ad 8 alunni della classe III A dell'istituto Volta-De Gemmis, accompagnando i ragazzi alla scoperta della nostra mission. Quello che noi abbiamo imparato negli anni è che non puoi essere competitivo da solo, devi rendere competitivo il territorio in cui ti trovi, per questo dobbiamo collaborare con gli istituti scolastici e la cosa più importante da cui cominciare è senza dubbio la formazione».

IL PERCORSO DI MELEAM S.P.A.. Il corso è stato suddiviso in due sezioni d'aula finalizzate a conoscere, in quattro mesi, le caratteristiche principali di tale professione, preparando i giovani al successivo tirocinio che proseguirà anche negli ultimi due anni di scuola. L'alternanza fra momenti di formazione in aula e di training on the job, oltre al lavoro in squadra ed il problem solving, li porterà – al termine del quinquennio – ad essere pronti per il mondo del lavoro. Dal 2015, ormai, tutti gli studenti - compresi quelli dei licei - devono obbligatoriamente fare esperienza in un ambiente lavorativo (da 200 a 400 ore annue): l'esperienza è parte integrante della didattica, per collegare sistematicamente la formazione in aula e i contenuti lì appresi con l'esperienza.

LE DICHIARAZIONI DEL DOTT. DELFINO. «Sono molto orgoglioso di questo programma in cui credo fortemente – prosegue ancora Delfino – e so che realtà come Meleam s.p.a. devono essere volani per il nostro territorio. La nostra mission è quella di preparare in 3 anni i ragazzi al fine di inserirli nel mondo del lavoro con la consapevolezza di essere pronti ad affrontare quello che è un oceano fatto di squali. Al termine dei 3 anni, poi, sceglieremo gli studenti più promettenti per farli diventare i nostri tecnici commerciali del domani. È un grosso investimento anche per l'istituto Volta-De Gemmis di Bitonto e la Meleam s.p.a. è fiera di aver attuato un programma che s'avvicina molto a quello già in vigore nel nord Europa».

I PROGRAMMI DEL 2020. «Il nostro obiettivo è quello di andare dalle scuole: aprirsi ha creato osmosi, io invito i professori a venire in azienda per capire cosa fa oggi la Meleam s.p.a., è una cosa non banale, e ci permetterà di "curvare" i cv dei ragazzi sulle esigenze del territorio. Il progetto "Cantera" non sarà l'unico che effettueremo sul territorio, è semplicemente il nostro punto di partenza. Il mio sogno? Quello di estenderlo in tutt'Italia, ma la rivoluzione da fare – concludeDelfino - è quella di sfatare il concetto "studia se no vai a lavorare": ragazzi, non si studia per studiare, lo studio è uno strumento. La nostra alternanza scuola-lavoro non è un anticipare al tempo della scuola un'esperienza di lavoro, ma un'esperienza che valorizza lo studente».