
Vita di città
Benessere degli anziani, ecco la "Stanza sensoriale" della Fondazione Giovanni XXIII
Realizzata con i fondi del 5 per mille, si tratta di una nuova struttura all'avanguardia ispirata alla filosofia del "Mondo Snoezelen"
Bitonto - venerdì 4 aprile 2025
Un ambiente sicuro, rilassante e stimolante, pensato per favorire il benessere psicofisico degli anziani non autosufficienti ospiti nella Rsa e nel Centro Alzheimer della Fondazione "Giovanni XXIII" onlus di Bitonto. È stata inaugurata la "Stanza sensoriale", realizzata con i fondi del 5 per mille, una nuova struttura all'avanguardia ispirata alla filosofia del "Mondo Snoezelen", che rappresenta una novità per l'ente di via Dossetti, da sempre impegnato sul fronte socio-assistenziale e dell'accoglienza. All'inaugurazione erano presenti il presidente della Fondazione, Giovanni Procacci, Luigi Fruscio, direttore generale della Asl di Bari, il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci e il direttore generale della Fondazione, Nicola Castro.
La stanza è uno spazio di stimolazione multisensoriale aperto al territorio, assai utile per pazienti e per coloro che se ne prendono cura (educatrici, psicologhe, fisioterapiste della Fondazione nonché parenti e caregiver dei pazienti).
Lo Snoezelen è un approccio innovativo nato negli anni '70 nei Paesi Bassi, basato sulla stimolazione multisensoriale in un ambiente controllato. Luci soffuse, suoni armoniosi, profumi delicati e materiali tattili si combinano per creare uno spazio immersivo che favorisce il rilassamento e la comunicazione non verbale. Immaginatevi morbidamente accomodati in una poltrona che vi culla mentre le vibrazioni e i suoni di una musica rilassante attraversano il vostro corpo e la vostra vista viene accarezzata dalle visioni di prati in fiore di cui potete percepirne il profumo.
«Questo tipo di stimolazione è particolarmente efficace per le persone affette da demenza, una condizione che spesso compromette la memoria, l'orientamento e la capacità di esprimersi – spiega la psicologa Giorgia Monetti del "Mondo Snoezelen -. L'ambiente creato nella stanza sensoriale, non richiedendo abilità cognitive o linguistiche, permette a queste persone di vivere esperienze positive attraverso i sensi, stimolando ricordi, emozioni e relazioni».
Numerosi studi dimostrano che l'utilizzo regolare dello Snoezelen può ridurre i livelli di agitazione, ansia e comportamenti problematici nelle persone con demenza, migliorando al tempo stesso l'umore e la qualità della vita. Nella struttura, lo spazio multisensoriale sarà utilizzato sia in sessioni individuali che di gruppo, sempre con la presenza di personale formato con certificazione ufficiale ISNA MSE (L'associazione Internazionale che riunisce i professionisti dello Snoezelen nel mondo e ne indica le linea guida). L'obiettivo è offrire momenti di benessere, ma anche opportunità di connessione emotiva e stimolazione cognitiva.
L'introduzione dello Snoezelen rappresenta un passo avanti nella cura centrata sulla persona, rispettosa dei suoi tempi, bisogni e desideri. Un nuovo modo di prendersi cura, con dolcezza e attenzione. La progettazione, creazione e la formazione del personale della stanza sensoriale della Fondazione "Giovanni XXIII" è stata affidata a "Mondo Snoezelen", la società che in Italia fa ricerca, applicazione dell'approccio Snoezelen.
«Ci stiamo occupando con grande impegno dell'aspetto relativo alla prevenzione e alla diagnosi precoce dell'Alzheimer – sottolinea il presidente della Fondazione, Giovanni Procacci -. In quest'ottica la stanza sensoriale è un'altra splendida realtà che abbiamo creato all'interno della nostra struttura, nella convinzione che la condivisione di conoscenze e nuovi orizzonti aiuti tutti ad affrontare meglio una malattia che con l'innalzamento dell'età media è diventata una vera e propria questione sociale».
La stanza è uno spazio di stimolazione multisensoriale aperto al territorio, assai utile per pazienti e per coloro che se ne prendono cura (educatrici, psicologhe, fisioterapiste della Fondazione nonché parenti e caregiver dei pazienti).
Lo Snoezelen è un approccio innovativo nato negli anni '70 nei Paesi Bassi, basato sulla stimolazione multisensoriale in un ambiente controllato. Luci soffuse, suoni armoniosi, profumi delicati e materiali tattili si combinano per creare uno spazio immersivo che favorisce il rilassamento e la comunicazione non verbale. Immaginatevi morbidamente accomodati in una poltrona che vi culla mentre le vibrazioni e i suoni di una musica rilassante attraversano il vostro corpo e la vostra vista viene accarezzata dalle visioni di prati in fiore di cui potete percepirne il profumo.
«Questo tipo di stimolazione è particolarmente efficace per le persone affette da demenza, una condizione che spesso compromette la memoria, l'orientamento e la capacità di esprimersi – spiega la psicologa Giorgia Monetti del "Mondo Snoezelen -. L'ambiente creato nella stanza sensoriale, non richiedendo abilità cognitive o linguistiche, permette a queste persone di vivere esperienze positive attraverso i sensi, stimolando ricordi, emozioni e relazioni».
Numerosi studi dimostrano che l'utilizzo regolare dello Snoezelen può ridurre i livelli di agitazione, ansia e comportamenti problematici nelle persone con demenza, migliorando al tempo stesso l'umore e la qualità della vita. Nella struttura, lo spazio multisensoriale sarà utilizzato sia in sessioni individuali che di gruppo, sempre con la presenza di personale formato con certificazione ufficiale ISNA MSE (L'associazione Internazionale che riunisce i professionisti dello Snoezelen nel mondo e ne indica le linea guida). L'obiettivo è offrire momenti di benessere, ma anche opportunità di connessione emotiva e stimolazione cognitiva.
L'introduzione dello Snoezelen rappresenta un passo avanti nella cura centrata sulla persona, rispettosa dei suoi tempi, bisogni e desideri. Un nuovo modo di prendersi cura, con dolcezza e attenzione. La progettazione, creazione e la formazione del personale della stanza sensoriale della Fondazione "Giovanni XXIII" è stata affidata a "Mondo Snoezelen", la società che in Italia fa ricerca, applicazione dell'approccio Snoezelen.
«Ci stiamo occupando con grande impegno dell'aspetto relativo alla prevenzione e alla diagnosi precoce dell'Alzheimer – sottolinea il presidente della Fondazione, Giovanni Procacci -. In quest'ottica la stanza sensoriale è un'altra splendida realtà che abbiamo creato all'interno della nostra struttura, nella convinzione che la condivisione di conoscenze e nuovi orizzonti aiuti tutti ad affrontare meglio una malattia che con l'innalzamento dell'età media è diventata una vera e propria questione sociale».