
Religioni
Bitonto in festa per Santa Rita da Cascia: stasera la processione
Un rito antico che si rinnoverà dopo gli anni della pandemia
Bitonto - domenica 22 maggio 2022
12.20
Tornerà dopo gli anni pandemici l'attesa processione di Santa Rita da Cascia per le strade di Bitonto.
Ieri sera, 21 maggio, l'effigie è stata esposta nella Concattedrale di Santa Maria Assunta durante "Cortili Aperti", la manifestazione che ha interessato tutto il centro storico. Tantissimi i fedeli che si sono soffermati in preghiera davanti alla statua della Santa umbra, della quale oggi, 22 maggio, ricorre la solennità liturgica.
Sin da questa mattina si sono succedute le messe all'interno della Cattedrale, ma il clou dei festeggiamenti in onore della Santa ritenuta tra le più miracolose è previsto per questo pomeriggio. Alle 18.00, infatti, ci sarà la celebrazione eucaristica vespertina, al termine della quale prenderà il via l'attesa processione, intorno alle 19.00.
I portatori della Pia Associazione di Santa Rita da Cascia percorreranno le strade della città vecchia e del centro cittadino, attesi da centinaia di fedeli, prima del rientro in Concattedrale previsto intorno alle 21.00/21.30.
LA SANTA
Il vero nome di Santa Rita era Margherita Lotti ed è nata tra il 1371 ed il 1381 a Roccaporena, pochi chilometri da Cascia. La sua vita di madre e moglie fu esemplare, fino all'assassinio del marito, Paolo di Ferdinando di Mancino, e la morte dei suoi figli, momenti tragici della sua esistenza dopo i quali Rita si rifugiò nella preghiera. È in questo momento che deve aver maturato con forza il desiderio di elevare il suo amore ad un altro livello, ad un altro sposo: Cristo.
All'età di circa 36 anni, Rita bussò alla porta del Monastero di Santa Maria Maddalena. Superate le mille difficoltà, con l'aiuto della preghiera ai suoi tre protettori Sant'Agostino, San Nicola Da Tolentino e San Giovanni Battista, finalmente, secondo quanto riportato dagli storici, coronò il suo desiderio.
Tanti i miracoli a lei attribuiti dal 1457, quando cominciarono ad essere riportati nel Codex miraculorum (il Codice dei miracoli). Fra questi, troviamo quello cosiddetto maxime, ovvero il più straordinario: il miracolo di un cieco che riebbe la vista.
Il suo processo di beatificazione iniziò nel 1626 ed è terminato solo nel 1900, quando, il 24 maggio, Leone XIII proclamò Santa la Margherita di Cascia. Il corpo, dal 18 maggio 1947, riposa nella Basilica a lei dedicata a Cascia, dentro l'urna d'argento e cristallo realizzata nel 1930. Indagini mediche hanno accertato la presenza di una piaga ossea (osteomielite) sulla fronte, a riprova dell'esistenza delle stigmate, episodio centrale nella sua agiografia.
Ieri sera, 21 maggio, l'effigie è stata esposta nella Concattedrale di Santa Maria Assunta durante "Cortili Aperti", la manifestazione che ha interessato tutto il centro storico. Tantissimi i fedeli che si sono soffermati in preghiera davanti alla statua della Santa umbra, della quale oggi, 22 maggio, ricorre la solennità liturgica.
Sin da questa mattina si sono succedute le messe all'interno della Cattedrale, ma il clou dei festeggiamenti in onore della Santa ritenuta tra le più miracolose è previsto per questo pomeriggio. Alle 18.00, infatti, ci sarà la celebrazione eucaristica vespertina, al termine della quale prenderà il via l'attesa processione, intorno alle 19.00.
I portatori della Pia Associazione di Santa Rita da Cascia percorreranno le strade della città vecchia e del centro cittadino, attesi da centinaia di fedeli, prima del rientro in Concattedrale previsto intorno alle 21.00/21.30.
LA SANTA
Il vero nome di Santa Rita era Margherita Lotti ed è nata tra il 1371 ed il 1381 a Roccaporena, pochi chilometri da Cascia. La sua vita di madre e moglie fu esemplare, fino all'assassinio del marito, Paolo di Ferdinando di Mancino, e la morte dei suoi figli, momenti tragici della sua esistenza dopo i quali Rita si rifugiò nella preghiera. È in questo momento che deve aver maturato con forza il desiderio di elevare il suo amore ad un altro livello, ad un altro sposo: Cristo.
All'età di circa 36 anni, Rita bussò alla porta del Monastero di Santa Maria Maddalena. Superate le mille difficoltà, con l'aiuto della preghiera ai suoi tre protettori Sant'Agostino, San Nicola Da Tolentino e San Giovanni Battista, finalmente, secondo quanto riportato dagli storici, coronò il suo desiderio.
Tanti i miracoli a lei attribuiti dal 1457, quando cominciarono ad essere riportati nel Codex miraculorum (il Codice dei miracoli). Fra questi, troviamo quello cosiddetto maxime, ovvero il più straordinario: il miracolo di un cieco che riebbe la vista.
Il suo processo di beatificazione iniziò nel 1626 ed è terminato solo nel 1900, quando, il 24 maggio, Leone XIII proclamò Santa la Margherita di Cascia. Il corpo, dal 18 maggio 1947, riposa nella Basilica a lei dedicata a Cascia, dentro l'urna d'argento e cristallo realizzata nel 1930. Indagini mediche hanno accertato la presenza di una piaga ossea (osteomielite) sulla fronte, a riprova dell'esistenza delle stigmate, episodio centrale nella sua agiografia.