
Territorio e Ambiente
Consegnata la candidatura per la Rigenerazione Urbana: in ballo 5 milioni di euro
Abbaticchio: «Puntiamo a migliorare la qualità degli spazi che viviamo»
Bitonto - giovedì 19 ottobre 2017
12.03
«Con questo strumento potremo rigenerare il nostro abitato, aumentare la qualità urbana degli insediamenti che viviamo e dare risposte reali a un disagio abitativo e a forme di esclusione sociale che rappresentano un problema cogente nella nostra come in tutte le realtà urbane».
Così il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, ha commentato la recente candidatura della città al bando regionale sulla rigenerazione urbana che consentirebbe al Comune di intercettare finanziamenti per circa 5 milioni di euro.
«L'approvazione del DPRU – ha tenuto a sottolineare Abbaticchio - ci ha permesso di competere al Bando pubblico regionale sulla rigenerazione urbana, puntando ad altri fondi per la riqualificazione delle nostre periferie, che si andrebbero ad aggiungere ai 2,4 milioni già vinti per la zona 167 (i cui appalti saranno pubblici entro il prossimo mese) e ai 7 milioni per la riqualificazione dell'area degradata della Bitonto 'Lungolama'».
Un risultato ottenuto grazie alla partecipazione di tanti 'attori': a partire dalla «costante presenza di tutte le parti politiche, di maggioranza e opposizione», come ha spiegato lo stesso Abbaticchio, passando per gli uffici comunali, (Servizio per il Territorio e Servizio per i Lavori pubblici), tutti i cittadini e le associazioni che hanno partecipato alle assemblee e «lo staff dell'Urban Center che ha coadiuvato in questi ultimi mesi l'intenso lavoro di redazione della SISUS (Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile): in particolare Maritè Cuonzo, Domenico Cannito, Luca Savino, Nicola Parisi e Chiara Cannito, che a fianco all'assessore hanno dedicato tempo e competenza per affinare al meglio la strategia».
Da Palazzo Gentile spiegano che si tratta di «un ulteriore passo in avanti nel processo, che vede impegnata senza tregua l'Amministrazione Abbaticchio, coerentemente alle linee del secondo mandato, nell'attuazione dell'ambizioso programma di trasformazione urbana denominato "Bitonto 2020", che l'Amministrazione considera un'occasione unica per ridare nel tempo più valore agli spazi della città».
«Fino a pochi anni fa – ha detto l'assessore Federica Fiorio - la nostra città era priva di qualsiasi forma di pianificazione strategica adeguata ai tempi, navigando senza un reale coordinamento. Oggi siamo fieri di poter dire che Bitonto ha un PAES approvato, ha attivato la procedura per la realizzazione del nuovo PUG con un Documento Programmatico Preliminare (DPP) adottato, ha iniziato la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che tra pochi mesi approderà in Consiglio con la sua versione di Piano Intermedio, ha intrapreso la redazione del piano di riconversione della zona artigianale in APPEA (Area Produttiva Paesaggisticamente ed Ecologicamente Attrezzata) con l'obiettivo di affrontare una volta per tutte i problemi atavici della zona artigianale, ha approvato lo stesso DPP come Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (DPRU) ai sensi della Legge Regionale 21/2008 sulla rigenerazione».
Il DPRU è considerato come un «importante traguardo sulla strada, che punta a far viaggiare la città verso una rigenerazione del suo insediato con una vera strategia, organica e totale, provando ad attingere risorse finanziarie per poter realizzare, passo dopo passo, per lotti funzionali, questa nuova visione».
Così il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, ha commentato la recente candidatura della città al bando regionale sulla rigenerazione urbana che consentirebbe al Comune di intercettare finanziamenti per circa 5 milioni di euro.
«L'approvazione del DPRU – ha tenuto a sottolineare Abbaticchio - ci ha permesso di competere al Bando pubblico regionale sulla rigenerazione urbana, puntando ad altri fondi per la riqualificazione delle nostre periferie, che si andrebbero ad aggiungere ai 2,4 milioni già vinti per la zona 167 (i cui appalti saranno pubblici entro il prossimo mese) e ai 7 milioni per la riqualificazione dell'area degradata della Bitonto 'Lungolama'».
Un risultato ottenuto grazie alla partecipazione di tanti 'attori': a partire dalla «costante presenza di tutte le parti politiche, di maggioranza e opposizione», come ha spiegato lo stesso Abbaticchio, passando per gli uffici comunali, (Servizio per il Territorio e Servizio per i Lavori pubblici), tutti i cittadini e le associazioni che hanno partecipato alle assemblee e «lo staff dell'Urban Center che ha coadiuvato in questi ultimi mesi l'intenso lavoro di redazione della SISUS (Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile): in particolare Maritè Cuonzo, Domenico Cannito, Luca Savino, Nicola Parisi e Chiara Cannito, che a fianco all'assessore hanno dedicato tempo e competenza per affinare al meglio la strategia».
Da Palazzo Gentile spiegano che si tratta di «un ulteriore passo in avanti nel processo, che vede impegnata senza tregua l'Amministrazione Abbaticchio, coerentemente alle linee del secondo mandato, nell'attuazione dell'ambizioso programma di trasformazione urbana denominato "Bitonto 2020", che l'Amministrazione considera un'occasione unica per ridare nel tempo più valore agli spazi della città».
«Fino a pochi anni fa – ha detto l'assessore Federica Fiorio - la nostra città era priva di qualsiasi forma di pianificazione strategica adeguata ai tempi, navigando senza un reale coordinamento. Oggi siamo fieri di poter dire che Bitonto ha un PAES approvato, ha attivato la procedura per la realizzazione del nuovo PUG con un Documento Programmatico Preliminare (DPP) adottato, ha iniziato la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che tra pochi mesi approderà in Consiglio con la sua versione di Piano Intermedio, ha intrapreso la redazione del piano di riconversione della zona artigianale in APPEA (Area Produttiva Paesaggisticamente ed Ecologicamente Attrezzata) con l'obiettivo di affrontare una volta per tutte i problemi atavici della zona artigianale, ha approvato lo stesso DPP come Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (DPRU) ai sensi della Legge Regionale 21/2008 sulla rigenerazione».
Il DPRU è considerato come un «importante traguardo sulla strada, che punta a far viaggiare la città verso una rigenerazione del suo insediato con una vera strategia, organica e totale, provando ad attingere risorse finanziarie per poter realizzare, passo dopo passo, per lotti funzionali, questa nuova visione».