
Attualità
Epilazione definitiva: cosa cambia tra laser a diodo e alessandrite
Capire il trattamento più adatto al proprio corpo
Bitonto - giovedì 18 aprile 2024
I trattamenti di epilazione definitiva sono sempre più richiesti. Nulla di strano se si pensa che, per le donne come per gli uomini, i peli superflui sono un inestetismo tra i più odiati a prescindere dalla stagione. Oggi come oggi, la tecnologia ci permette di dire loro addio. Per avere le idee chiare sulla sua efficacia, è opportuno conoscere le varie opzioni a disposizione.
Nel campo dell'epilazione definitiva, due delle tecnologie laser più utilizzate sono il laser a diodo e il laser alessandrite.
Queste due metodologie – che, in alcuni casi, possono variare anche nei costi del trattamento, e in merito segnaliamo l'analisi di lasermilano.it sui costi dell'epilazione laser – differiscono principalmente per alcune caratteristiche sostanziali, cioè la lunghezza d'onda del raggio laser e il tipo di pelle e peli su cui la loro applicazione risulta maggiormente efficace.
Vediamo meglio le loro peculiarità e differenze partendo dagli aspetti in comune. In entrambi i casi, il bersaglio del laser è la melanina che si trova all'interno del bulbo pilifero.
Chiarita questa premessa, possiamo entrare nel vivo delle differenze, che approfondiremo meglio nel prossimo paragrafo.
In merito al laser a diodo, è bene ricordare che si può optare per due alternative. La prima è più potente, la seconda, invece, contraddistinta da una potenza inferiore.
Un altro aspetto importante da ricordare riguarda il fatto che le due tipologie di laser non vanno bene per tutti i peli.
Il laser ad alessandrite colpisce in maniera mirata la cosiddetta feomelanina, un pigmento di colore giallo o rosso che può essere trovato nella cute di chi ha i capelli rossi o la pelle scura.
Il laser è quindi in grado di agire, colpendoli, sui peli di colori come il castano chiaro o il biondo.
Il laser a diodo, invece, agisce in maniera maggiormente specifica sui peli scuri.
Inoltre, rammentiamo che il laser ad alessandrite è considerato maggiormente sicuro e performante nei periodi caldi dell'anno.
Alla domanda "Quale laser è meglio utilizzare?", non è quindi possibile rispondere in maniera univoca.
Parliamo di due tipologie di trattamento con peculiarità differenti, adatte alle caratteristiche di pelli molto diverse tra loro.
Essenziale è rivolgersi a centri specializzati, dove lavorano professionisti che, quando si sentono richiedere un trattamento di epilazione definitiva, effettuano un'analisi specifica della situazione.
Quest'ultima comprende, oltre all'analisi delle caratteristiche della pelle - i centri estetici più avanzati sono dotati di smart camera che permettono di farsi un'idea chiara in merito - il focus sull'estensione dell'area dove è presente la peluria.
Dall'ampiezza della zona da cui eliminare la peluria dipende la durata del trattamento, che non è legata in alcun modo alla scelta del laser a diodo o di quello ad alessandrite.
In entrambi i casi, prima di iniziare ad apprezzare risultati importanti sono necessarie diverse sedute.
Nella situazione specifica del laser a diodo, soprattutto dopo le prime può sembrare che il risultato non sia così drasticamente differente rispetto alla situazione precedente. Essenziale è avere un po' di pazienza, attendendo le sedute successive.
SPECIALE
Nel campo dell'epilazione definitiva, due delle tecnologie laser più utilizzate sono il laser a diodo e il laser alessandrite.
Queste due metodologie – che, in alcuni casi, possono variare anche nei costi del trattamento, e in merito segnaliamo l'analisi di lasermilano.it sui costi dell'epilazione laser – differiscono principalmente per alcune caratteristiche sostanziali, cioè la lunghezza d'onda del raggio laser e il tipo di pelle e peli su cui la loro applicazione risulta maggiormente efficace.
Vediamo meglio le loro peculiarità e differenze partendo dagli aspetti in comune. In entrambi i casi, il bersaglio del laser è la melanina che si trova all'interno del bulbo pilifero.
Chiarita questa premessa, possiamo entrare nel vivo delle differenze, che approfondiremo meglio nel prossimo paragrafo.
Laser ad alessandrite vs diodo: quale funziona meglio?
Il laser ad alessandrite è caratterizzato da una potenza maggiore rispetto a quello a diodo. Ciò permette, di fatto, di parlare di una resa migliore.In merito al laser a diodo, è bene ricordare che si può optare per due alternative. La prima è più potente, la seconda, invece, contraddistinta da una potenza inferiore.
Un altro aspetto importante da ricordare riguarda il fatto che le due tipologie di laser non vanno bene per tutti i peli.
- Nel caso del laser ad alessandrite, pur potendo parlare, come già detto, di performance migliori rispetto a quello a diodo, è necessario ricordare che non è indicato in tutti i frangenti. Se i peli sono particolarmente ostici da eliminare, magari perché duri, andrebbe evitato. Come mai? Perché si tratta di un laser molto potente, in grado, in alcuni casi, di rovinare la pelle;
- quando si ha a che fare con il laser a diodo, soprattutto quello a bassa potenza, si inquadra una soluzione caratterizzata da una maggior delicatezza.
Il laser ad alessandrite colpisce in maniera mirata la cosiddetta feomelanina, un pigmento di colore giallo o rosso che può essere trovato nella cute di chi ha i capelli rossi o la pelle scura.
Il laser è quindi in grado di agire, colpendoli, sui peli di colori come il castano chiaro o il biondo.
Il laser a diodo, invece, agisce in maniera maggiormente specifica sui peli scuri.
Inoltre, rammentiamo che il laser ad alessandrite è considerato maggiormente sicuro e performante nei periodi caldi dell'anno.
Alla domanda "Quale laser è meglio utilizzare?", non è quindi possibile rispondere in maniera univoca.
Parliamo di due tipologie di trattamento con peculiarità differenti, adatte alle caratteristiche di pelli molto diverse tra loro.
Essenziale è rivolgersi a centri specializzati, dove lavorano professionisti che, quando si sentono richiedere un trattamento di epilazione definitiva, effettuano un'analisi specifica della situazione.
Quest'ultima comprende, oltre all'analisi delle caratteristiche della pelle - i centri estetici più avanzati sono dotati di smart camera che permettono di farsi un'idea chiara in merito - il focus sull'estensione dell'area dove è presente la peluria.
Dall'ampiezza della zona da cui eliminare la peluria dipende la durata del trattamento, che non è legata in alcun modo alla scelta del laser a diodo o di quello ad alessandrite.
In entrambi i casi, prima di iniziare ad apprezzare risultati importanti sono necessarie diverse sedute.
Nella situazione specifica del laser a diodo, soprattutto dopo le prime può sembrare che il risultato non sia così drasticamente differente rispetto alla situazione precedente. Essenziale è avere un po' di pazienza, attendendo le sedute successive.
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