Politica
«Ok alle norme sulla semplificazione del turismo ma urge strategia di rilancio»
Il consigliere regionale Damascelli (FI) deluso dalla legge appena approvata in Regione
Bitonto - mercoledì 28 marzo 2018
15.19
«Nessun sostegno o incentivo per il rilancio del settore, ma solo qualche aggiustamento tecnico amministrativo. Il provvedimento varato oggi sulla semplificazione per le imprese turistiche non prevede un vero piano di promozione del marchio Puglia». È perplesso il consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli, che ha commentato così l'approvazione della legge in Consiglio regionale.
«Pur avendo votato a favore, nell'auspicio di un effettivo snellimento burocratico – argomenta Damascelli - non possiamo non rilevare che in Puglia manchi una strategia chiara per premere l'acceleratore nella valorizzazione turistica della nostra regione, generosa di bellezze storico artistiche, naturali, paesaggistiche e culturali. Non c'è una visione in grado di traghettare verso la crescita le realtà economiche che ruotano attorno all'indotto. L'assessore Capone annunciò piani di promozione ad hoc dei singoli territori, ma non ve n'è traccia».
«Se abbiamo 'gioielli' - aggiunge il consigliere forzista - non possiamo tenerli in cassaforte, ma dobbiamo esibirli. Infatti, sul fronte della piena fruibilità dei luoghi, siamo ancora all'anno zero con numerosi monumenti chiusi al pubblico, o visitabili solo in parte. Per non parlare dell'assenza delle reti e degli itinerari turistici, che rappresenta un vulnus gravissimo per una terra così tanto vocata al turismo. Tutti aspetti a cui bisogna subito mettere mano, se si vuole fare sul serio. Così come è necessario - conclude Damascelli - che si portino finalmente a termine le procedure per gli esami di guide e accompagnatori turistici, e si programmi una strategia seria e decisiva per agevolare il decollo di un settore dalle straordinarie potenzialità economiche per la Puglia».
«Pur avendo votato a favore, nell'auspicio di un effettivo snellimento burocratico – argomenta Damascelli - non possiamo non rilevare che in Puglia manchi una strategia chiara per premere l'acceleratore nella valorizzazione turistica della nostra regione, generosa di bellezze storico artistiche, naturali, paesaggistiche e culturali. Non c'è una visione in grado di traghettare verso la crescita le realtà economiche che ruotano attorno all'indotto. L'assessore Capone annunciò piani di promozione ad hoc dei singoli territori, ma non ve n'è traccia».
«Se abbiamo 'gioielli' - aggiunge il consigliere forzista - non possiamo tenerli in cassaforte, ma dobbiamo esibirli. Infatti, sul fronte della piena fruibilità dei luoghi, siamo ancora all'anno zero con numerosi monumenti chiusi al pubblico, o visitabili solo in parte. Per non parlare dell'assenza delle reti e degli itinerari turistici, che rappresenta un vulnus gravissimo per una terra così tanto vocata al turismo. Tutti aspetti a cui bisogna subito mettere mano, se si vuole fare sul serio. Così come è necessario - conclude Damascelli - che si portino finalmente a termine le procedure per gli esami di guide e accompagnatori turistici, e si programmi una strategia seria e decisiva per agevolare il decollo di un settore dalle straordinarie potenzialità economiche per la Puglia».